Faccio fumetti, che mi serve TikTok?

FUMETTI e TIK TOK: COME FARE E PERCHÈ.

I fumetti arrivano su Tik Tok. Siamo pronti a passare al lato oscuro? Tik Tok è la recente applicazione che ha ricevuto popolarità per la sua facilità di utilizzo e di nessuna restrizione nei contenuti, almeno inizialmente. Durante la sua affermazione anche Tik Tok Italiana ha dovuto apportare controlli per il nostro territorio, in realtà queste modifiche sono state gestite in parallelo con gli altri paesi. La prima più evidente è stato un monitoraggio dei minorenni attraverso “il famoso algoritmo top secret” che li riconoscesse, le verifiche di account e ovviamente le segnalazioni. Se vuoi approfondire questo aspetto, c’è un articolo interessante e ufficiale della piattaforma: Ecco come lavoriamo per garantire che Tik Tok sia riservato ai maggiori di 13 anni che ti consiglio di leggere.

 

Grazie per il tuo interesse nel magazine, allora perché non scoprire i Fumetti N O  L I M I T S ! Leggi di più.

 

 

Hai già letto l’articolo Prima o poi doveva succedere: Tik Tok e i fumetti?

DUE DOMANDE PER TE SU TIK TOK.

Sei fumettista e ti stai chiedendo:

  1. Perché dovrei usare Tik Tok per i miei fumetti?
  2. Come posso ottenere visibilità e opportunità di vendita/lavoro?

Siamo consapevoli che come autori e disegnatori di un fumetto conosciamo i nostri tempi creativi, di produzione e realizzazione. Dagli anni del primo 2000 abbiamo accettato l’idea di auto produzione che oggi si è consolidata con le opportunità come Amazon o strutturandoci come collettivi. Purtroppo la fase della comunicazione personale che tu sia auto prodotto o a carico di un editore resta una tua assoluta responsabilità. Credere di aver delegato questo aspetto a una realtà editoriale, mi dispiace ma non sarà efficace nel percorso che hai scelto.

Quindi troviamo il tempo per: post, stories e video brevi con soluzioni semplici ma d’impatto. All’inizio il video di 3 minuti ti sembrerà un angoscia ma con piccoli trucchetti diventerà parte integrante della tua routine artistica.

1.PERCHÈ DOVREI USARE TIK TOK?

Alla prima domanda ti risponderò per esperienza professionale, come consulente.

Innanzitutto devi sapere i numeri: quanti hanno scaricato l’applicazione gratuita, cioè 33 milioni nel 2019. L’arrivo della pandemia ha intensificato l’uso dei dispositivi e fortificato il senso d’individualismo, per questo tra i social media si sono diffusi video in cui la gente fa: disegna, cucina, legge ect.

I PRIMI STEP SONO I FONDAMENTALI.

Installiamo l’app direttamente dallo store del tuo dispositivo disponibile sia su iOS che su Android.

Personalizziamo con i nostri dati e ricordiamoci di collegarlo con un social media che è già parte della nostra routine. In un articolo 5 social media che devi usare che ho scritto credo che sia arrivato il tempo di aggiornarlo inserendo proprio Tik Tok. Creare un profilo è semplice, basta collegarsi con un account che hai già sul telefono. Consiglio di consultare il menù delle impostazioni in merito alla privacy, che è ceduta completamente alla piattaforma e di gestione account che non sia business.

Per iniziare: naviga tra i Per te, video consigliati in base alla località e all’interesse e recentemente anche dai tuoi contatti. Filtra le preferenze con interazioni e tempo di visualizzazione. Sai che l’algoritmo di Tik Tok non è basato sull’interazione ma sull’attenzione, unico al mondo! Per questo il tempo medio è il più alto che sugli altri social media: 52 minuti ogni giorno.

2.Come usare Tik Tok per i miei fumetti?

Alla seconda domanda ti rispondo, al contrario come fumettista. Non avrò mille follower ma ho la stessa tua esigenza di visibilità per ottenere nuove collaborazioni, conoscere nuove realtà e far sì che la mia passione diventi la professione.

Prenderemo in prestito dal web marketing: la tecnica di Analisi dei competitor. Cerco i fumettisti che mi piacciono e li seguo, da quelli che potrei farlo anch’io a coloro che hanno gli stessi strumenti per disegnare. Ognuno di noi ha un suo stile e una fase preferita: bozza a matita, i neri, passaggio al pc e post produzione. Non ci resta che decidere quale sarà la nostra linea di comunicazione. Ti spiego meglio, i video avranno una loro logica per essere riconoscibili (e agevolati dall’algoritmo), quindi una standardizzazione favorisce l’aumento dei follower.

  1. VIDEO IN TIME LAPSE: il più popolare e direttamente dal tuo dispositivo. Tu disegna e intanto registra un video, stiamo attenti all’ingombro delle mani, posizioniamo la webcam/smartphone con un braccetto estendibile sul piano di lavoro. Dedica un’oretta, che varrà per sempre, all’installazione e alla verifica dell’inquadratura. Si, aggiungerai un elemento fisso al tuo spazio di lavoro. Esistono software e app per registrare e poi editare ma oramai tutti gli smartphone fanno delle belle riprese e direttamente su Tik Tok puoi attivare funzioni come filtri, tagli, musica e velocità (time lapse).
  2. STORYTELLING: l’arte di narrare è una pratica antica della comunicazione. L’abbiamo scoperta negli anni ’90 con i brand che hanno cominciato a raccontarsi fuori dal prodotto facendo breccia nell’emotività delle persone. Stesso concetto oggi esiste in modo consapevole e non, nei social media. Osserva quei profili che vendono pur parlando di fatti personali: influencer! Racconta te stess*, condividi il tuo momento creativo, tutti i dettagli del tuo tavolo vengono interiorizzati e codificati in modo percettivo. Per questo si può scoprire in un video di 3 minuti affinità con te: per esempio per quella tovaglia plastificata su cui disegni la sera in cucina ti avvicina a tanti altri autodidatti che lo fanno per passione dopo il lavoro, oppure la tazza di Star Wars anziché One piece.
  3. ENGAGEMENT: sul social media dobbiamo esserci con la testa! Nel senso che rispondiamo ai commenti, li condividiamo prendendone spunto per nuovi video (quindi inseriti in alto) e ignoriamo tutto ciò che è offensivo/inopportuno (non fare polemiche, non serve e non sarai penalizzat*).
  4. COMMISSIONI: renditi disponibile per commissioni e condividi la realizzazione nei video.
  5. FACCIAMO LE DIRETTE: …panico? So che ci arriverai ma parleremo di monetizzazione un giorno. Durante le live puoi ricevere rose, pacchettini e altri bonus di views. Sarà stesso Tik Tok a consigliarti di passare a un profilo business per raccogliere i coin. Lo so non è tanto, ma è un modo per fidelizzare i tuoi follower che diventeranno i lettori del tuo prossimo fumetto. Ragiona che stai preparando il terreno…
  6. FUMETTI: se li disegni, li leggi. Inserisci dei video alternati a una recensione di un fumetto: schematica e visual. Esempio: sfoglia il fumetto ed edita i testi direttamente dall’app: perché ho letto o 3 motivi per leggerlo.
  7. HASHTAG E DESCRIZIONE: non è Instagram risolvi tranquillamente con una frase coincisa, tag precisi e menziona anche il brand/casa editrice.
  8. VISIBILITÀ: le case editrici sono su Tik Tok, stanno ancora cercando una comunicazione originale ma in realtà la piattaforma serve come scouting e interazione con chi già collabora.

Hai visto le statistiche di quanti italiani siamo su Tik Tok?

“TikTok permette a chiunque di diventare un creatore di contenuti virali, tanto che l’azienda incoraggia costantemente i propri utenti a condividere le loro passioni e a esprimere la loro creatività tramite i video.” OBERLO

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STRUMENTI UTLI PER FARE STORYTELLING.

Non potevo lasciarti con qualche suggerimento operativo da social media manager. Prima di tutto prendi un calendario segna i giorni in cui disegni e registra il più possibile, scegli un giorno a settimana in cui dedicarti ai video da pubblicare editandoli all’interno dell’app. Se ti prende la mano pubblica anche più di un video, verrai inserito tra i Per te di diversi target. Un altro giorno è per le foto (nello stesso stile) in formato post da tenere salvate in Galleria per condivisioni varie.

Canva è una piattaforma che uso spesso per lavoro ed è una delle poche che ha funzioni dedicate a Tik Tok. È valida per chi vuole fare tutto con calma: modificare il video con filtri, musica e tagli e dargli uno stile più professionale.

Oppure Storrito per le stories, comunque i costi mensili sono irrisori e ti organizzano le pubblicazioni.

Ora ci mettiamo alla prova e da qui capiremo se Tik Tok fa per noi. Marshall Mc Luhan diceva: “The Medium is the message” ovvero il mezzo stesso di comunicazione è in sé la comunicazione assumendo maggiore importanza del messaggio che si vuole trasmettere. All’epoca parlava di stampa, radio e tv ma è un precursore e non l’ho mai saputo ma ha dettato le regole del marketing. Quindi …a te la tua personale riflessione.

Nel frattempo, anch’io su @sarahjmadame continuerò a esplorare il mondo dei fumettisti più che del fumetto e se hai ulteriori domande scrivimi nei commenti che ci divertiremo a darne risposta.


Fonte: OBERLO, una valida piattaforma Dropshipping.

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