Jacopo Moruzzi e le sue moleskine

I Webcomics di Jacopo Moruzzi non sono i soliti digitalizzati, ricordano il tempo trascorso a disegnare con i classici pennarelli e macchie d’inchiostro delle Bic sulle mani. Un fumettista eclettico nella tecnica e nella conservazione dei suoi fumetti, guardando il suo profilo Instagram mi viene in mente una stanza tappezzata da schizzi e post it, altro che webcomics! Mi diverte scoprire quale nuova storia vorrà raccontare e in che modo. Nel frattempo gli ho chiesto, per conoscerlo meglio in 3 domande.

1 – Raccontami del rapporto tra Silvia e Brodino e come nasce la storia in Instagram.

Vi è mai capitato di sentire come una piccola voce interiore che vi spingesse a commettere atti vandalici e a sfogare i vostri istinti? Bene, per Silvia quella è la voce di Brodino. Nel mio delirio narrativo i due si incontrano per la prima volta dopo essere diventati compagni di scuola: Silvia inizialmente è timida, non riesce a farsi molti amici, soprattutto perché il suo principale metodo di comunicazione consiste nel mollare cazzotti. Quando incontra Brodino invece capisce immediatamente che in lui c’è qualcosa di diverso. Traumi irrisolti? Masochismo latente? Possessione demoniaca? Difficile dirlo. Quello che è certo è che i due diventano immediatamente inseparabili. Questa backstory ovviamente è ben nascosta nel mio cranio e chissà quando riuscirò a metterla su carta. Non credo nemmeno sia così essenziale darle una forma definita per il momento. Preferisco in un certo senso far emergere il rapporto tra i due tramite le situazioni che affrontano man mano all’interno delle vignette. Un po’ come accade per coppie fumettistiche ben più famose e mentalmente stabili (Calvin ed Hobbes, ad esempio). Quello che posso dire con certezza è che in entrambi i personaggi ho inserito molte delle mie isterie ed ossessioni personali. Non c’è dubbio: da bambino avrei voluto essere come Silvia Sberla. Una peste ribelle che dice le cose in faccia senza mezze misure. Incasinata, sgangherata ma allo stesso tempo spontanea e libera. È lei infatti il personaggio che è stato ideato per primo, a partire da un character design che ho rimaneggiato e modificato per anni e a cui sento di aver dato finalmente la giusta voce.Brodino invece è l’amico che mi permette di dare sfogo alle assurdità della mia mente perversa. L’ho creato soprattutto perché avevo bisogno di una figura semplice, sia esteticamente che caratterialmente, da poter plasmare e strapazzare a mio piacimento. Una spalla comica che molto spesso si prende tutta la scena per sé e tramite la quale posso spingere il mio umorismo fino al limite. 

2 – Qual è il prossimo progetto fumettistico?

Uno dei miei propositi per il 2020 era quello di pubblicare una raccolta completa delle mie vignette. Proposito che sto ancora cercando di realizzare (editori che state leggendo: se siete interessati sapete dove trovarmi), ma che ho comunque deciso di affrontare con più calma. L’attuale periodo di pandemia mi sta facendo riflettere sulla creatività e sull’arte in generale. Anche i fumetti che pubblico online sono in costante evoluzione, sia nella forma che nel contenuto. Voglio quindi approfittare di questo strano momento per pensare, raccogliere le energie e capire quali sono le storie che hanno bisogno di essere raccontate con più urgenza. Ho intere cartelle piene di sinossi e sceneggiature già pronte per essere trasformate in vignette, ma sento che in questo momento c’è bisogno di produrre arte con più calma. Assimilare senza fretta ciò che sta accadendo nel mondo per restituire alla gente qualcosa che abbia valore e significato. Detto questo, la prossima striscia sarà probabilmente a tema scoregge. 

Oh Silvia, facciamo invece che te ne vai in camera tua a fare TikTok come tutte le persone normali?Eccheccazzo, sempre a lamentarti.

Pubblicato da Jackmoruz su Martedì 14 aprile 2020

3 – Parliamo del tuo canale Youtube la raccolta degli schizzi nelle moleskine: cosa ti ha ispirato? 

Ho sempre adorato guardare video di persone che sfogliano e commentano i propri sketchbook su YouTube. Così circa 4 o 5 anni fa ho deciso di mettere online anche i miei, soprattutto per mostrare alla gente l’evoluzione dei miei lavori e del mio stile. Fare questi video si è trasformato poi in una sorta di rito personale che mi serve ad archiviare mentalmente i vari quaderni che completo. Una volta che il video è stato girato, montato e caricato scrivo le date di inizio e fine sulla copertina dello sketchbook e lo metto con gli altri nella libreria. È una pratica che mi dà serenità. Sento che un capitolo si è concluso e che posso iniziarne uno nuovo. Un giorno vorrei anche caricare un video in cui commento a voce le pagine una ad una, magari raccontato il retroscena dei vari disegni e spiegando come sono nate certe idee. Il problema è che il canale è seguito soprattutto da persone che non parlano italiano per cui sarebbe un casino. Vedremo. Per il momento credo che continuerò soltanto ad aggiungere colonne sonore ridicole.

webcomics italiani

Sono nato a Bologna nel 1993, ma sono cresciuto in un paesino dell’Appennino tosco-emiliano chiamato Riola, dove vivo attualmente. Fin da bambino ho avuto una grande passione per il disegno, l’animazione e l’arte in genere. Mi è sempre piaciuto inventare storie e personaggi scrivendo e scarabocchiando. Il primo fumetto che ho letto con regolarità è stato Naruto durante il periodo delle scuole medie. Ricordo che mi coinvolse così tanto da voler andare in Giappone per diventare un mangaka. Risalgono a quest’epoca infatti i miei primi tentativi di storie a fumetti. Dopo il diploma di liceo scientifico ho intrapreso gli studi di filosofia presso l’università di Bologna, dove mi sono laureato nel 2016. L’anno successivo ho disegnato e pubblicato in maniera autonoma (tramite il servizio Kindle Direct Publishing di Amazon) il mio primo fumetto, intitolato La Bufera: una storia narrata esclusivamente tramite immagini, priva di parole o dialoghi, che ruota attorno alle vicende di una famiglia intenta a scalare una montagna colpita da una tempesta. Oltre al disegno, coltivo da sempre anche una passione per la recitazione ed il teatro. 

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