Musica Techno e il fumetto di Sergio Giardo

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La musica Techno che incontra il fumetto.

La musica techno diventa per gli artisti del fumetto un’alternativa ad un mercato editoriale italiano fin troppo tradizionale. Conosco la Oblate Records per una combinazione davvero interessante: la realizzazione grafica dell’album musicale del compositore Specialivery con il fumettista e copertinista bonelliano Sergio Giardo.

Chi rompe gli schemi di una collocazione classica del fumetto è proprio un fumettista accolto nella casa editrice più popolare e tradizionale italiana del settore. Ricordiamo che Sergio Giardo è l’autore delle copertine di Nathan Never dal numero 250, arrivando da Zona X, Martin Mystère e un numero della miniserie Greystorm.

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Difatti la copertina stampata della versione LP è dettagliata, oltre che presentata in un formato “Gatefold” apribile a libro. Il retro svela il secondo personaggio e la “tracklist” con annessa simbologia futurista, mentre l’interno presenta una sintetica analisi retorica da parte del compositore su uno sfondo nero opaco riprendendo i soggetti della parte frontale. Il fumettista Sergio Giardo ha curato anche i centrini di ogni lato dei due vinili di questa uscita discografica, riassumendo i due personaggi e due scene chiave del contesto intergalattico.

“Questa collaborazione con il fumettista non è che un inizio.”

Oblate Records

Questa volta la sceneggiatura di un fumetto è in mano alla musica techno di Specialivery che ha composto un romanzo intergalattico racchiuso in 11 canzoni in chiave “Techno”. Il compositore ha lasciato che la sua musica techno diventasse un mondo per il fumettista, dando libero sfogo alla sua fantasia (I titoli delle canzoni restano comunque molto descrittivi). Il fenomeno astronomico “Gravity Dakening” (oscuramento gravitazionale) un metodo di comunicazione tra due persone a distanza intergalattica, è riuscito nella loro collaborazione artistica.

3 domande a Tommy J Gren (Manager di Oblate Records).

Come di abitudine nel nostro eMagazine chiedo sempre dei dettagli in più. Chi non sarebbe stato curioso di questa collaborazione italo-svizzera. Vi riporto fedelmente le risposte ringraziando la disponibilità di Carlo Bernasconi (Specialivery).

1. Perché la cover è stata realizzata da un fumettista tradizionale bonelliano come Giardo? In effetti ha una sua storia con il fumetto tradizionale italiano. Ho avuto modo di leggere un Nathan Never e considero la Bonelli una tradizione italiana.

La collaborazione é nata da Specialivery che nutrendo grande interesse per i fumetti bonelliani (collezione di Tex Willer completa) e per l’astronomia da una vita intera, non ha visto altra via che contattare il grande copertinista di Nathan Never (fumetto che sintetizza entrambe le sue passioni) – Sergio Giardo per la copertina del suo Album di debutto. Giardo per canto suo ha sposato il progetto in quanto non aveva mai collaborato direttamente con un musicista e non aveva mai curato la grafica intera di un formato vinile.
Dopo una breve attesa di preparazione iniziale i due si sono immersi in grandi chiacchierate skype per discutere dello script che Specialivery ha redatto e poi della risultante musica.

Specialivery ha dato solo qualche dritta specifica e un punto di partenza a Giardo che ha sempre e comunque disegnato ascoltando la musica per ispirarsi nel disegno di questa copertina – scena riassuntiva – che da sola ha finito per dire tanto.  
Il punto di partenza dato da Specialivery é che il personaggio principale doveva ispirarsi all’Icaro di Matisse (ma nel processo creativo per avvicinarsi maggiormente alla storia del compositore i due gli hanno fatto esplodere il cuore).
Insieme hanno poi sviluppato una simbologia che cela indizi e misteri inerenti alla storia e infine i titoli che Specialivery ha dato alle canzoni (disposti in ordine cronologico degli eventi) aiutano chi ascolta a farsi un idea più chiara di questo romanzo intergalattico.
Volutamente dal compositore, resta comunque una buona dose di mistero spiegando che lo script è servito solo a lui come linea guida ma la musica è la sua forma di espressione e l’unico mezzo per raccontare questo romanzo intergalattico in chiave techno.

2. Avete rischiato lasciando libera interpretazione ad un fumettista e artista: la vostra musica a chi è destinata?

È vero che le copertine dei singoli, LP o EP nel mondo della musica Techno riportano prevalentemente dettagli astratti o dettagli industriali con una forte spinta al minimalismo ma Specialivery non si può definire un compositore Techno tradizionale in quanto lui stesso non ama la definizione di “genere musicale” e non si sente parte di nessuna corrente artistica. La musica è unicamente una forma di espressione e non esistono limiti. Quelli che vengono definiti come generi musicali, per Specialivery non sono altro che modi diversi di esprimere un’emozione quindi ogni compositore deciderà qual’è la forma migliore per se stesso (Nel suo Album sono presenti molteplici influenze distinte del mondo della musica elettronica). Lo stesso discorso vale per la parte grafica che è inglobata a sua volta nel processo creativo dell’Album.

Non è un lavoro a parte, è parte integrante dell’espressione finale del compositore. Il disegno a fumetto, bianco e nero non possiede sfumature ed è un tipo di immagine forte ma che trattiene in essa una buona dose di “freddo e semplicità” e tutto ciò rappresenta al massimo una delle tesi dell’album e inoltre descrive molto bene il contesto spaziale nel quale la vicenda è narrata. Giardo ha capito subito il concept del compositore e i due hanno sviluppato da subito un’intesa rara che ha colpito nel segno. Il lavoro grafico ha comunque subito svariate evoluzioni nel corso dei due anni di lavoro. Per concludere non esistono target più specifici rispetto a quelli di chi ama fare un viaggio musicale, o di chi possiede una buona apertura mentale musicale. Nessuno è obbligato a capire quello che il compositore racconta e chiunque è libero di dare la propria interpretazione a ciò che sperimenta ascoltando la musica e tenendo tra le mani questo Album.

3. Quali sono le probabilità, che ha un album musicale di debutto, di emergere nel suo settore, in una realtà in cui l’arte è sul serio messa da parte? Almeno in Italia.

Va detto che la musica elettronica pur essendo di nicchia sta vivendo degli anni di grande raccolta, inoltre Specialivery, pur essendo un artista emergente ha comunque un ottimo passato nel mondo della musica elettronica. Il suo debutto è stato nel 2014 e da allora ogni sua uscita discografica è sempre stata ricevuta grandemente nel suo settore, a confermarlo sono le ottime recensioni e interviste dai magazines, i molteplici passaggi radio come BBC Radio1 e il supporto di svariati VIP Dj di fama internazionale proponendo la sua musica nei loro dj sets. Oblate Records “è si” nuova sulla piazza ma è un desiderio del compositore in quanto anche la casa produttrice doveva essere parte della storia dell’Album (Oblate non è altro che il comando intergalattico su Rigel B per il quale il personaggio principale opera).

Quindi il desiderio di Specialivery di creare un concept che inglobasse tutti gli aspetti creativi e amministrativi era più forte del fatto che un prodotto come questo potesse perdere impatto sul mercato. Il compositore per concludere non ha nessun interesse di emergere nel mercato musicale con questo Album, ma piuttosto di creare un prodotto che “va cercato” e diffondere le sue emozioni con le persone che “lo trovano” e sono disposte ad ascoltare. Nell’era digitale e nel mondo della musica elettronica concettuale il territorio non ha nessun importanza ma per soddisfare i minimi canali di diffusione della società odierna la label ha comunque deciso di fare una distribuzione digitale completa oltre al formato vinile voluto da Specialivery per il suo concept e diffondere infine qualche retroscena a diversi magazines di questa storia a dir poco avvincente. 

DEBUTTO
L’uscita discografica è prevista per il 20.02.2020 nei formati 2×12″ LP nei negozi di musica elettronica selezionati o online + digitale e su tutte le piattaforme di streaming musicale.


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Bio
Swiss Armed Forces Militia Captain Carlo Bernasconi first approached musicianship as a turntablist, circa 2000, he didn’t take a shine to actually making music until 2011’s Specialivery revelation. Under the guise of Specialivery, Carlo found himself channeling the rigor of his military training and his fondness for primeval mysticism and ancient civilizations, delivering highly polished assault of religiously frenetic percussion brooding and primordial musical progression. Specialivery is also represented by a strong, spatial and hypnotic techno, still rich of ancestral images all moved by the image of a primordial Earth looking for its place into the universe.