Dantebus in 3 punti

Dantebus:un bus che non so, se ancora prendere…

In effetti ho valutato con il tempo di scrivere due righe personali sulla mia esperienza in Dantebus e pertanto posso dirti che dall’iscrizione all’effettiva pubblicazione dei miei fumetti di anni ne sono passati. Il vantaggio dell’attesa ha consentito di osservare dei cambiamenti e migliorie della piattaforma.

Ad oggi non so più in realtà come definirla: piattaforma, social media o casa editrice. Sicuramente c’è un progetto editoriale valido che ha scelto di entrare in un settore molto competitivo a passo di post e engagement, una scelta che gli editori “classici” ancora snobbano.

1.Il tuo profilo su Dantebus.

La mia iscrizione su Dantebus è avvenuta diversi anni fa. Ero curiosa di trovare una nuova piattaforma per pubblicare o parlare di fumetti online. Da subito ho riconosciuto una comunicazione chiara, una navigazione intuitiva con un menu categorico: nuova poesia, nuovo racconto, nuovo fumetto e cosi via. La famosa e ricercata UX (usabilità degli utenti) è ben costruita, purtroppo è penalizzata da una lentezza nel caricamento delle pagine.

Le funzioni disponibili sono quelle più comuni dei social: pubblicare un post, commento, recensione (se clicchi stellina) e condivisione. Per quest’ultima la scelta è davvero ristretta, per di più con un Google+ non più attivo. Come posso aumentare la mia visibilità con una scelta di social media davvero limitata? Ragionando che l’utilizzo dello smartphone supera l’88% degli utenti non è accattivante per una fumettista creare un account in Dantebus.

Nonostante l’aspetto social carente, osservo le proposte nei fumetti e scelgo di essere tra i primi. In conclusione mi iscrivo cercando una vetrina adatta ai miei disegni e condivido. Ricevo da subito delle visualizzazioni, stringo nuove amicizie e dal punto di vista di design mi piace come si presenta il profilo. Sai perché può attirare ad un’artista? Nello stesso spazio online si scrive, si importano foto e disegni; si sa che le persone creative non si fermano ad unica espressione d’arte.

2. Gli strumenti Dantebus.

Inizialmente il punto di forza erano le opere DanteCommons: nuove opportunità nate da nuove collaborazioni nate proprio in Dantebus, un aspetto da non sottovalutare in una piano di pubblicazione che risponde all’esigenze dei network.

Inoltre, come appassionata di fumetti online, constato una forte e attiva presenza di poeti e scrittori che finalmente hanno uno spazio dedicato. Il tentativo dei gruppi non è valorizzata, confusa dagli utenti come canali unilaterali. Per di più trovo difficoltà a inserire link attivi e tag per facilitarne la ricerca.

La pubblicazione eBook, la realizzazione di un app per un artista, video per poeti, gallerie virtuali e sito web sono strumenti richiesti e coerenti agli iscritti. Quale poeta non vorrebbe pubblicare? Quanti artisti hanno tempo per sviluppare un’applicazione del portfolio? In effetti Dantebus diventa ufficialmente una casa editrice con la proposta di questi servizi, ma di che tipo di editoria parliamo. A pagamento o No EAP? Chiederei maggiori informazioni per chiarire le linee editoriali. Dalla presentazione di Dantebus e dalla mia esperienza in customer care ho fiducia in ottimo servizio di assistenza clienti.

3. La visibilità online con Dantebus.

Perché dovrei scegliere Dantebus come portfolio? Una volta senza l’inserimento degli ultimi strumenti, ti avrei detto decisamente di non farlo. Le tue pubblicazioni non hanno visibilità fuori da Dantebus, non sono presenti nelle ricerche, neanche tra le immagini; quindi a cosa può servirti dedicare del tempo in questa piattaforma piuttosto che nei social più conosciuti? Come scrittore o artista il tuo desiderio è essere scoperto! Dantebus ha fatto in modo sin dall’inizio di selezionare i suoi utenti, in base alle passioni, come futuri clienti. Una strategia ottima dal punto di vista marketing ma che si è evoluta lentamente rispetto ai tempi del web.

Quello che ti invito a riflettere è la presenza di Dantebus sui social, in cui mantiene una presenza leggera d’informazione. Come può promuovere il mio ebook se non ha una comunicazione competitiva e accattivante?

Nonostante la mie riflessioni, devo dare merito a Dantebus per la tutela del diritto d’autore tramite il watermark che contrassegna ogni opera pubblicata.

Io aspetterei a prendere questo bus finché non ci sarà quel motivo che mi tirerà a bordo. Resto in attesa, difatti sono iscritta alla newsletter e ho attivato il mio profilo @sarahjmadame.

Qualcuno conosce bene Dantebus? Mi aiuti a conoscere meglio la piattaforma creativa nei commenti qui sotto. Scopri cosa ne pensiamo anche di altre realtà editoriali. Leggi l’ultimo articolo.