#Matite per Riace

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Il comune di Riace, un piccolo paese della Calabria fa notizia solo quando il suo sindaco Mimmo Lucano viene accusato di truffa.

Il Contest per illustratori e fumettisti.

Oggi un contest online diventerà una grande mostra #matiteperriace #riacenonsiarresta chiede matite pronte a disegnare e a sostenere quell’accoglienza per cui la stessa Riace si batte ancora nonostante l’allontamento del loro sindaco. I lavori inviati verranno messi all’asta per una raccolta fondi!

Ti consiglio di leggere la loro pagina MATITE PER RIACE e il regolamento.

fumetti onlineFino alle accuse ufficiali la comunità calabrese aveva accolto gli sbarcati di razza diversa dai primi cento curdi. Le case abbandonate del centro storico sono diventate le nuove dimore degli ospiti, attrezzate con candele, coperte, mobili in disuso per rendere “abitabile” questi spazi sotto un semplice tetto. con il tempo quello stesso centro é rinato. Non consapevolmente, hanno dato vita al turismo solidale che oggi viene definito un modello di accoglienza: rinascono paesi, che per via dello spopolamento giovanile rischiava di  diventare una località fantasma.

Noi ci siamo con la nostra immagine in evidenza! E tu?

“Puoi camminare quanto vuoi, passo dopo passo, l’uno affianco di chi viaggia cercando un posto dove stare. I posti sono le persone, le comunità e la nascita di chi ha il coraggio infantile di accogliere chi ha come unica certezza i suoi passi.” chi.

Infondo tutti dicono di voler rispetto per i diritti umani, ma il sindaco e gli abitanti di Riace lo hanno fatto in silenzio. La solidarietà e la condivisione é diventata parte della loro realtà quotidiana. Appena sono usciti i primi bandi per i richiedenti asilo il comune si é mosso per ottenerli. Non si tratta di quegli ospiti delle feste di natale che li ritrovi con i piedi sul tavolino, ma anche impegnati in attività lavorative.

fumetti online

GLI ARTISTI GUARDANO L’ASPETTO SOCIALE: UNO SCAMBIO DI CULTURE E CREDENZE CHE SI ASSOTIGLIANO IN UN TRATTO DI MATITA.

QUELLO CHE POSSIAMO FARE É PARTECIPARE, NON ENTRO IN MERITO NEL CONTESTO POLITICO DELL’IMMIGRAZIONE CHE ABBIAMO AVUTO IN QUESTI ANNI. É STATA UNA VALANGA MAL GESTITA DA CHI HA VISTO UN’OCCASIONE PER ARRICCHIRSI.

La situazione.

Arrestato il 2 ottobre con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e affidamento fraudolento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti a due cooperative della zona.

Ad oggi l’indagine porta al setaccio tutte le accuse più gravi a carico del primo cittadino (una ventina tra cui associazione a delinquere, truffa, concussione, malversazione etc.) ma sono decadute. Infatti, nella stessa nota diffusa dalla procura, il giudice Di Croce ha escluso che si sia verificata “alcuna delle ipotesi delittuose ipotizzate”. Ma due accuse dei pm rimangono in piedi.

Intanto un paese sta facendo riflettere a noi tutti, presi singolarmente, in una visione italiana totalizzante per comodo.

“Io dico e faccio la mia, tu girati pure e pensa alla tua.” Anonimo.