UN FUMETTISTA É VERAMENTE ONLINE?

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In questi giorni ho pensato bene come un fumettista online può presentarsi. Se ben curata una pagina Facebook risulta efficace con elevata reattività ai commenti, alle richieste di contatto e dalle copertine sempre aggiornate.

Lo so é un vero lavoro!

Infondo vendi te stesso e la tua professionalità. Al di là del tuo talento il recruiter valuta l’organizzazione, comunicazione e costanza nei social. Lo stesso vale per gli altri profili, ti consiglio di non eccedere e scegliere quello che fa di più al tuo caso. Chiediti che tipo di portfolio vorresti e evita i post in automatico da un social all’altro. Questi ultimi sono terribili da vedere!

E non solo cosa succede quando condividono un’immagine di un vecchio post e non avresti voluto? Quando lo copiano e incollano per altro? Magari per un fine commerciale. I copyright sono difficili da definire nell’ambito artistico online e seppur possessori della copia originale non siamo protetti da alcuna licenza.

Zavala comic magazine per questo motivo offre il comics care in cui prevede di curare la tua identità online con suggerimenti che tu stesso applicherai.

Scopri di più.

11 aspetti che potresti cominciare a curare in piena autonomia:

  1. Dedica del tempo alla privacy del tuo account. Separa l’account privato da quello artistico.
  2. Nei social si condivide! Se sotto il post c’è condividi vuol dire che hai autorizzato alla condivisione anche in una pagina.
  3. Trovi una tua immagine probabilmente salvata da google o copiata/incollata, postata/pubblicata, ebbene assicurati che abbiano scritto la fonte e l’autore. Non sarà così dannoso essere menzionati ma ti consiglio di leggere il contesto e valutare se ne vuoi fare parte. Se lo ritieni inappropiato invia al sito o all’account una richiesta di rimozione o modifica nei tuoi termini. Non esiteranno a ascoltarti. Per quanto google nella ricerca delle immagini permette di scegliere il tipo di licenze applicate, è difficile tracciare questo tipo di sharing. Ti consiglio TINEYE, un motore di ricerca inverso per le immagini.
  4.  L’attività di condivisione porta visibilità in utenze che non incrociamo di solito. E questo può essere un bene o un male: attivate Google Analytics e potreste avere nuove informazioni su referral sconosciuti.
  5. Aggiorna le informazioni nel tuo profilo: orari, sito e social. Pubblica solo se vuoi essere contattati in alternativa disattiva le chat.
  6.  Interessante é la modalità del taggare: si tagga solo chi si conosce, almeno online per un messaggio o collaborazione. Abbi l’educazione di contattare prima in privato. Qualche account, anzi la maggior parte, potrebbe essere suscettibile! Spesso si ha una percezione diversa da come scriviamo a come viene letto un post.
  7. Chiedi il consenso di utilizzare lavori, tavole, fumetti e vignette fuori dai social (esempio creare newsletter o immagine in evidenza in un articolo). Per quelle accessibili online pubblicamente potete farlo ma all’interno dello stesso social.
  8. A meno ché nel blog non siano presenti i pulsanti di condivisione. É difatti il consenso a pubblicare su altri social, sapendo che richiameranno la fonte.
  9. Pertanto ti consiglio di firmare all’interno del tuo lavoro con nick e sito ufficiale in modo tale che non possa essere tagliato.
  10. Se dovesse capitare che un tuo disegno avesse una destinazione a scopo di lucro senza il tuo consenso e firma, ricordati che ha fede l’originale. Fatta eccezione se hanno apportato anche una sola piccola modifica potrebbe tutelare i copioni.
  11. Cerca licenze adatte a te o ricorri al classico watermark. Io seguo CREATIVE COMMONS, dimmi cosa ne pensi?

Credo che qualche aspetto mi sarà sfuggito. Volentieri li inserisco se ritieni siano necessari altri suggerimenti! Lascia nei commenti qui sotto il tuo punto 12.